Pleya
Il gestionale per le società di servizi italiane.
01 Il contesto
Pleya non è nato per essere venduto. È nato perché in Contech usavamo cinque strumenti che non si parlavano: un gestionale per le fatture, Excel per i progetti, WhatsApp per i ticket, un portale per la banca, la carta per i rapportini. Ogni dato veniva riscritto tre volte, e ogni riscrittura era un'occasione per sbagliare.
Così ho fatto quello che faccio quando un problema si ripresenta ogni settimana: ho smesso di aspettare che qualcuno lo risolvesse e l'ho costruito. Oggi Pleya è in uso reale su una società italiana di servizi dal 2026, con l'apertura ad aziende esterne prevista per settembre 2026. I dati stanno in UE, a Francoforte.
02 Le scelte, e i perché
Multi-tenant dal primo giorno
Aggiungere il multi-tenant a una piattaforma esistente costa dieci volte tanto. Pleya nasce multi-tenant e white-label: ogni società di servizi ha i suoi dati isolati, la sua configurazione, il suo aspetto.
L'SDI nativo, non un plugin
Emissione, invio, ricezione delle ricevute e conservazione a norma stanno dentro il prodotto. È la parte che nessuno vuole fare e che decide se un gestionale italiano è vero o finto. Delegarla a un plugin di terze parti significa delegare anche il momento in cui qualcosa va storto.
Un solo posto per ogni dato
Anagrafiche, progetti, ore, preventivi con firma elettronica, HR, ticketing, banking con riconciliazione automatica, assistente AI: ogni informazione entra una volta sola e viene riusata ovunque serva. Era il problema di partenza, ed è il metro con cui giudico ogni nuova funzione.
Lo stack che conosco a memoria
Next.js, TypeScript, Postgres, Supabase, Vercel. Lo stesso stack dei miei altri prodotti: meno sorprese, migrazioni versionate, ambienti di produzione e anteprima identici.
03 Il prodotto






Hai un problema che vale la pena risolvere?
Scrivimi cosa devi costruire, anche in due righe. Rispondo io, di solito entro un giorno lavorativo.