Spotter
Display nei punti vendita che capiscono chi hanno davanti, senza sapere chi è.
01 Il contesto
L'idea è dell'ottobre 2016: la pubblicità nei negozi mostra lo stesso spot a chiunque passi, mentre quella digitale che profila le persone è efficace ma sta diventando illegale — e giustamente. In mezzo c'era spazio per una terza via: capire chi hai davanti senza sapere chi è.
Il brevetto che la protegge — «Sistema multimediale per la distribuzione di messaggi», IT 102021000000185 — è stato depositato con mio fratello e concesso nel gennaio 2023. La demo pilota parte nell'estate 2026 con dieci negozi a Roma.
02 Le scelte, e i perché
Il riconoscimento resta sul dispositivo
L'analisi avviene solo a bordo. Verso il server viaggiano conteggi aggregati — fascia d'età, genere, sguardi — mai immagini, mai identità, mai dati dell'articolo 9 del GDPR. Non è una limitazione accettata a malincuore: è il progetto.
L'impressione qualificata come unità di misura
Non contiamo i passaggi, contiamo gli sguardi di almeno due secondi. È l'unica metrica che un negoziante può confrontare con quello che paga: un passaggio distratto non vale niente, uno sguardo sì.
Prima il brevetto, poi il prodotto
L'idea era abbastanza precisa da essere protetta prima di essere costruita. La concessione del 2023 ha confermato che il meccanismo — una rete di display che sceglie cosa mostrare in base a chi ha davanti, senza identificare nessuno — era nuovo.
03 Il prodotto





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